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Taglio dei parlamentari, il risparmio c’è davvero?

Ecco i numeri che illustrano se e quanto la riduzione del numero dei parlamentari sarà realmente conveniente

La principale motivazione che ha portato alla decisione di provvedere al taglio dei parlamentari è il risparmio: una battaglia avviata dal Movimento 5 Stelle per la lotta alla cosiddetta Casta che ha sempre rappresentato una delle sue principali istanze. Da quando la riforma è diventata ufficiale, però, diversi enti indipendenti hanno calcolato quale sarà grazie al taglio dei parlamentari il risparmio di cui potranno beneficiare le casse dello Stato: ebbene, i dati sono sorprendenti, poiché la somma di denaro che si potrà recuperare sarà decisamente più bassa rispetto a quella propagandata dal movimento grillino.

Che cosa prevede la legge costituzionale

In breve, la legge costituzionale che è stata approvata in ultima votazione l’8 ottobre del 2019 prevede il taglio di 230 deputati e di 115 senatori, per un totale di 345 parlamentari in meno. Alla Camera si passerà da 630 a 400 deputati, mentre a Palazzo Madama i senatori non saranno più 315 ma 200. Secondo il Blog delle Stelle, con il taglio dei parlamentari il risparmio che si otterrà nel giro di 10 anni sarà pari a 1 miliardo di euro (più o meno 100 milioni ogni anno). Tuttavia, questi numeri sono stati rivisti al ribasso dall’Osservatorio Economico dei Conti Pubblici guidato da Carlo Cottarelli, e sono ritenuti eccessivi anche dal sito italiano di fact-checking Pagella Politica.

Taglio dei parlamentari, il risparmio sarà di poco più di 80 milioni all’anno

Pagella Politica ha preso in considerazione il bilancio della Camera e del Senato del 2018 per verificare le spese che sono state sostenute per il pagamento delle indennità dei deputati e i rimborsi spese a cui gli stessi hanno diritto per l’esercizio del proprio mandato. Ebbene, in un anno la spesa complessiva è stata pari a poco meno di 150 milioni, il che vuol dire che per un singolo deputato sono stati spesi in media 230mila euro.

Ora: 230mila euro per 400 fa circa 92 milioni. Questa, dunque, è la cifra che si spenderà ogni anno per 400 deputati, per un risparmio di poco meno di 53 milioni all’anno. Per quel che riguarda i senatori, invece, la spesa annua per ognuno di loro sfiora i 250mila euro: moltiplicando la cifra per 200, si arriva a 50 milioni di spesa, con un risparmio di poco meno di 29 milioni di euro.

I dati dell’Osservatorio Economico dei Conti Pubblici

Per l’Osservatorio Economico dei Conti Pubblici, in seguito al taglio dei parlamentari il risparmio per le casse dello Stato sarà ancora inferiore, dal momento che esso non va calcolato al lordo dei contributi e delle imposte che i parlamentari versano, ma al netto degli stessi.

Di conseguenza, ogni anno si risparmierebbero 57 milioni di euro, una cifra che rappresenta lo 0.007 per cento del totale della spesa pubblica del nostro Paese.

In pratica, è come se una persona che guadagna 100mila euro all’anno riuscisse a risparmiare 7 euro. Il Movimento 5 Stelle parlava, invece, di 100 milioni annui: come si vede, i dati arrivano quasi a dimezzare quelle promesse.